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Coordinamento e Moderazione: Valentina PASTENA & Nicola SANTOIANNI – Resp. GdL- Politiche Agricole e Ambientali – Fattivi Italia 5 Stelle


Relatori:
-Andrea SISTI – Presidente dell’AMIA – WAA, World Association of Agronomists – Associazione Mondiale degli Agronomi
già presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali
-Luciano CADEDDU- Parlamentare della Camera dei deputati
-Paolo PARENTELA – Parlamentare della Camera dei deputati
-Anne Marjatta HELISTE – Presidente AIAB – Umbria
-Giovanni FICOLA – Presidente dell’Associazione Nazionale “Puliti senza chimica”
-Andrea BALICE – Founder CEO – Cannaben – Specialized in Sustainability e development
-Giuseppe Nunziato BELCASTRO – Presidente Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente”

Nuovo ed importante incontro streaming nazionale, promosso dai “Fattivi Italia 5 Stelle, con la presenza di esperti nazionali e internazionali, portavoce, attivisti e cittadini, con il Coordinamento e la moderazione di Valentina Pastena e Nicola Santoianni, supportato per gli aspetti di verbalizzazione da Giovanni Amoroso e Leonardo Viola. Alle 18:30 si avvia la riunione con i saluti ai partecipanti. Valentina Pastena introduce i lavori riepilogando l’attività fatta finora dal GdL dei Fattivi Italia 5 Stelle, presenta i Relatori, ringrazia per la collaborazione: la “Federazione dei Gruppi del M5S”, il “Gruppo riprendiamoci le nostre Piazze”, “Unione 5 Stelle” e la sede Regionale dell’AIAB – Umbria,. illustra i lavori odierni, poi passa la parola al primo relatore: Andrea Sisti (Presidente dell’AMIA – WAA, World Association of Agronomists – Associazione Mondiale degli Agronomi, già Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali). Sintesi della relazione: i prossimi due anni saranno incentrati su una strategia dal produttore al consumatore, non solo sostenibile, ma eco-sostenibile. Le produzioni agricole sono più controllate rispetto al panorama internazionale, ma si può fare sempre meglio. L’obiettivo è arrivare al 30% di agricoltura biologica e a residuo zero. E’ importante anche l’uso efficiente delle risorse, attraverso il minor consumo di energia. Vanno ridotti al minimo gli scarti alimentari calcolando in maniera ottimale le produzioni. Gli scarti possono essere utilizzati per produrre energia (Biogas). La produzione di energia fotovoltaica in agricoltura era consentita tanto quanto ne serviva, ora si torna ai campi agrifotovoltaici, magari con strutture poste a 5 metri di altezza in modo da poter coltivare sotto, ma oltre al fattore ambientale vanno a contrastare le produzioni in quanto sarebbe meglio utilizzare i capannoni. Un passo importante è il coinvolgimento dei consumatori, dove questi ultimi devono poter scegliere in base ai comportamenti della filiera, diventando una sorta di controllori. Occorre valorizzare i 266 prodotti doc e igp che abbiamo, facendo sì che occupino sempre più maggiori fette di mercato. Infine vanno formati i consumatori con l’informazione sul cibo, partendo dalle scuole. E’ un diritto di ogni cittadino essere adeguatamente informato della qualità del cibo. Sarebbe auspicabile un credito d’imposta per l’acquisto di generi alimentari ecosostenibili.

Alle 19:01 Valentina Pastena ringrazia il primo relatore e passa la parola al secondo: Luciano Cadeddu (Portavoce M5S Camera dei Deputati) che saluta e si complimenta col primo relatore per la competenza dimostrata, spesso non riscontrata in molti auditi in Commissione Agricoltura e concorda sui temi trattati. Aggiunge che è importante rieducare i consumatori sulla qualità del prodotto, anziché andare alla ricerca dell’economicità e si riserva d’intervenire più avanti se ci sono domande.

Alle 19:08 Valentina Pastena ringrazia il secondo relatore e passa la parola al terzo: Paolo Parentela (Portavoce M5S Camera dei Deputati). Anche lui si complimenta col primo relatore per la competenza dimostrata, poi passa ad illustrare i recenti lavori della Commissione Agricoltura su quattro fronti: la strategia citata nella prima relazione che ha visto audite tutte le associazioni di categoria, la settimana della biodiversità, gli investimenti previsti dal PNRR ed i ristori da dare alle aziende del settore. A proposito di consumatore informato, in Commissione si sta lavorando anche ad un’etichettatura quanto più chiara e trasparente possibile. E’ stato facilitato l’accesso al credito per tutte le aziende del settore, inoltre nel PNRR sono previste molte risorse per investimenti ecosostenibili (fotovoltaico sulle strutture), rinnovo del parco mezzi, irrigazione. Infine saluta e si riserva d’intervenire più avanti se ci sono domande.

Alle 19:22 Valentina Pastena ringrazia il terzo relatore e passa la parola al quarto: Anne Marjatta Heliste (Presidente AIAB – Umbria) la quale fa presente di condividere molto di quanto ascoltato, poi segnala due aspetti, il primo relativo al fatto che nel PNRR sembrano essere previsti meno fondi per l’aspetto primario delle attività agricole, cioè una produzione di pura qualità e salutare, il secondo relativo alla perplessità di affidare la gestione del biologico all’associazione di categoria che ha più associati.

Alle 19:27 Valentina Pastena ringrazia il quarto relatore e, terminata la sua parte di moderazione dell’incontro, passa la parola al co-moderatore Nicola Santoianni, che a sua volta introduce il quinto relatore: Giovanni Ficola (Presidente dell’Associazione Nazionale “Puliti senza chimica”. Dopo i saluti, il dottor Ficola fa presente che occorre creare un movimento di persone e di opinione che non prescinda dalla tutela dell’ambiente e della salute delle persone, in quanto l’agricoltura non è solo produzione. Ha impatto su tutto, anche sui costi derivanti dalla tutela della salute.

Alle 19:32 Nicola Santoianni ringrazia il quinto relatore e passa la parola al sesto: Andrea Balice (Founder CEO – Cannaben – Specialized in Sustainability e development). Saluta e fa presente che il termine stesso di transizione significa passare da un modo ad un altro, ma deve essere vero e fa l’esempio di finte bioplastiche che non sono affatto biosostenibili oltre che cancerogene. E importante articolare progetti sostenibili in distretti ecosostenibili altrimenti non sarebbero competitivi. E’ opportuno esportare le buone idee nate nei Fab Lab per diventare dei Green Fab Lab che grazie alle nuove tecnologie che sono anche finanziate dallo Stato, non avrebbero bisogno di grandi spazi e si creerebbe anche occupazione, con adeguati corsi di formazione di 3/6, non servono lauree. Chi non ha un lavoro potrebbe trovarlo, chi lo ha perso potrebbe essere reinserito. Egli è stato per tanto tempo all’estero ed è tornato per mettere in pratica il suo progetto e spero il tempo sia propizio, ma vorrei evitare ad altri di espatriare. Lancia la proposta del Buono Carbonio, in quanto sarebbe possibile calcolare la CO2 catturata, e dell’uso della blockchain.

Alle 19:53 Nicola Santoianni ringrazia il sesto relatore e vista l’impossibilità d’intervenire del settimo relatore, Sabrina Giommin (Dirig. Prog. Sviluppo Agricoltura Territoriale AIAB – Umbria) passa la parola all’ottavo e ultimo relatore: Giuseppe Nunziato Belcastro (Presidente Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente”) il quale saluta e fa presente che gli autorevoli relatori che lo hanno preceduto hanno toccato brillantemente tanti temi in modo accademico, politico e tecnico tutte collegati all’oggetto del suo intervento e li ringrazia per le puntualizzazioni innovative riguardo il mondo dell’Agricoltura e dello Sviluppo sostenibile. Passa poi direttamente al nocciolo del suo intervento, trattando l’importanza della gestione collettiva e partecipata in Agricoltura Sostenibile. L’obiettivo di medio e lungo periodo dell’Agricoltura e dello Sviluppo Sostenibile è quello di accompagnare le imprese verso sistemi e pratiche produttive sempre più sostenibili in un processo di miglioramento della produzione congiunta di beni agricoli e beni ambientali. L’efficacia di queste misure di supporto dipende da diversi fattori, tra i quali la scala con cui i beni e servizi pubblici sono prodotti dal settore agricolo. Tale scala varia sensibilmente da territorio a territorio e in riferimento alla tipologia di bene pubblico ambientale: si va dal supporto alla gestione di pochi ettari rinaturalizzati, fino alla gestione complessiva in modo più sostenibile dell’intera azienda o del territorio, che può interessare l’utilizzo congiunto di diverse misure. L’approccio territoriale e collettivo, per la produzione di benefici agricoli e ambientali, assume sempre più spesso la forma di cooperazione tra agricoltori e altri attori del territorio, contribuendo a sviluppare sinergie e interessi comuni che sono alla base di una gestione integrata e partecipata che costituisce uno degli obiettivi prioritari delle politiche di sostegno dell’agricoltura. L’azione collettiva nella produzione di “beni pubblici in agricoltura” è stata oggetto negli ultimi anni di diversi studi e dibattiti che hanno posto in evidenza i vantaggi di un approccio “territoriale e collettivo” sia nella gestione delle risorse naturali e ambientali, sia nella gestione degli strumenti di politica agricola e ambientale finalizzati a migliorare le performance tra attività economiche. Tutti i nostri territori hanno bisogno di maggiore attività di formazione, divulgazione e consulenza aziendale, che devono essere meglio finalizzate e rese più efficaci rispetto proprio agli obiettivi di tipo ambientale, migliorando le conoscenze delle dinamiche degli ecosistemi da parte degli agricoltori, e, quindi, una loro gestione più sostenibile e professionale. Altra cosa importante è il Valore Culturale dei Paesaggi Agricoli. L’agricoltura ha modellato i paesaggi rurali caratteristici per migliaia di anni e continua a farlo. Questi vanno dai pascoli ai paesaggi terrazzati, frutteti, uliveti, e paesaggi a mosaico. Il valore di questi paesaggi tradizionali, che ne giustifica il mantenimento e la riproduzione, richiede pratiche specifiche da parte degli agricoltori. La gestione continua dei paesaggi agricoli in modo sostenibile può svolgere un ruolo chiave nella tutela e nell’attrattiva delle zone rurali come luogo per vivere o per turismo. La nuova Politica Agricola e Ambientale e le nuove linee strategiche per la futura programmazione e del PNNR devono porre una grande attenzione alle attività di cooperazione tra diversi soggetti che condividono interessi e finalità sostenibili. Lavorando sempre per la creazione di un’abitudine al confronto ed alla partecipazione, che sono alla base dei processi dello sviluppo locale. Attualmente, rimangono molte questioni aperte nell’applicazione delle misure Agro-Ambientali. Dobbiamo avviare maggiori strumenti di crescita culturale finalizzati a rompere l’isolamento dell’agricoltura e il miglioramento e la vitalità dei nostri territori. Una parte della buona imprenditoria e della buona agricoltura italiana si sta dimostrando già molto attenta sia alle esigenze dei consumatori, che chiedono cibo sano e tracciabile, sia rispetto alla necessità di una svolta epocale per ridurre i processi di inquinamento ambientale. Il nostro obiettivo deve essere quello di mettere in campo una serie di sinergie con le eccellenze dell’ambito agroalimentare, con associazioni, aziende, istituzioni, università e centri di ricerca per cambiare in meglio l’attuale modello agricolo.

Alle 20:07 Nicola Santoianni ringrazia l’ottavo relatore ed apre il dibattito.
-Antonio Catalano. Cosa possiamo fare per la tutela dei nostri prodotti e dei nostri territori?
-Andrea Sisti. Gli strumenti di tutela ci sono ma deve cambiare la mentalità dell’agricoltore nel non creare il danno ambientale altrimenti non basterebbero i controllori per attuare i PUA per quanto esistano. E’ stato inoltre realizzato il registro dei paesaggi rurali e storici. Le norme ci sono ma spesso sono poco conosciute anche agli addetti ai lavori, sarebbe ora di fare un Testo Unico.
-Luciano Cadeddu. Molti aspetti segnalati potrebbero rientrare nella digitalizzazione delle parcelle agricole attraverso il sistema GIS appena approvata. In ogni caso gli agricoltori vanno aiutati e non demonizzati. Ringrazia dell’opportunità viste le competenze dimostrate rimane a disposizione e saluta gli intervenuti.

-Paolo Parentela. Chiede la parola, dovendo lasciare l’incontro, e precisa che la norma sul biologico cui faceva riferimento il quarto relatore è stata modificata in seconda lettura, quindi deve tornare alla Camera, in ogni caso precisa che riguarda i Biodistretti non certamente la Coldiretti. Infine riteniamo che l’agricoltore è il custode del territorio e lo abbiamo così definito nella norma approvata ieri, se la terra viene abbandonata si dà spazio agli incendi ed allo sversamento di rifiuti che sono ecoreati a tutti gli effetti e sono punibili grazie alla nostra legge. In quanto alla produzione del Biogas, gli impianti saranno alimentati da rifiuti alimentari, non più da scarti di produzione. Nel PNRR sarà incentivata l’innovazione anche in agricoltura, attraverso la riduzione dello spreco di acqua e la riduzione dei fitofarmaci. Per contrastare i cambiamenti climatici stiamo finanziando la riforestazione urbana. Ringrazia per l’organizzazione dell’evento e saluta.

  • Natale Bianchi. L’individualismo imperante renderà difficile l’attuazione dei buoni propositi illustrati, come fare?
  • Vincenzo Sauro. Fa presente che si occupa di zootecnia e ricorda quanto sia importante preservare i territori molto spesso abbandonati e ricorda che attraverso i tratturi si potrebbe incentivare anche il turismo eno-gastronomico.
    -Nicola Santoianni. Ricorda la vigenza della legge sulla ricollocazione arborea delle aree attraversate da incendi con specie autoctone e sulla silvicoltura da integrare con la normativa europea.
    -Pietro Covelli. Propone di incentivare le microserre per produzione di primizie per produrre cibo per tre/quattro famiglie, servirebbe solo una piccola manutenzione per cambiare il telo di copertura ogni tre/quattro anni.
    -Giuseppe Campanella. Porta una sua testimonianza, poi aggiunge che spesso degli incendi vengono appiccati per nascondere tagli abusivi dei boschi, non può aggiungere altro in quanto non ha potuto partecipare dall’inizio, ma rinvia ad un prossimo evento sul dissesto idrogeologico.

L’importante occasione di confronto nazionale si è arricchita poi attraverso domande, esperienze, proposte e suggerimenti di molti cittadini, cittadine ed esperti del settore che, con i loro interventi, hanno avuto modo di interloquire con i relatori sull’importanza dell’Agricoltura come occasione da sfruttare, collegata allo sviluppo sostenibile e alla nostra salute. Presenti all’incontro: Abbia Nicola; Alfarone Ivano; Amoroso Giovanni; Anello Andrea; Argento Umberto; Augliera Domenico; Aversa Claudia; Balice Andrea; Barreca Luigi; Belcastro Giuseppe Nunziato; Bianchi Natale: Boga Silvia; Bruzzese Antonio; Cadeddu Luciano; Campanella Giuseppe; Catalano Antonio; Cocco Michela; Commisso Marta; Costantino Natty; Covelli Pietro; D’Atri Aldo; Delle Cave Luca; Diano Daniela; Farloni Mauro; Federico Giuseppe; Ficola Giovanni; Filomia Francesco; Gallo Rossella; Gambino Fabio; Gavioli Gian Paolo;Heliste Anne Marjatta; Laface Maria; La Manna Gaetano; La Manna Maristella; Mazzone Nicodemo; Melis Grazia; Moriconi Giancarlo; Napoli Antonio; Origlia Francesco Luigi; Panetta Francesco; Parentela Paolo; Passarelli Massimo; Pastena Valentina; Piccolo Ilaria; Piccolo Salvatore; Procopio Maria; Ripolo Maria Carmela; Rizzuto Aldo; Roschetti Giovanna; Rossi Prospero; Rota Giuseppe; Santoianni Nicola; Sauro Vincenzo; Senatore Stefano; Sicoli Teresa; Tredici Paolo; Tropeano Pino; Viglianisi Giovanni e Viola Leonardo.

Alle 20:59, esauriti gli interventi, Nicola Santoianni passa alle conclusioni auspicando che si trovi presto concretezza a quanto annunciato. E’ stato un incontro tecnico scientifico nazionale partecipato dove abbiamo potuto fare una seria ed attenta riflessione sulla situazione dell’Agricoltura con vari esperti collegati via streaming da molte regioni della nostra Italia. Un’assise, piena di spunti interessanti e di informazioni preziose sul futuro dell’innovazione agricola e sullo sviluppo sostenibile in attesa degli importanti investimenti in arrivo con il recovery fund.
Un grazie particolare a tutti i partecipanti, alle organizzazioni di settore, ai Portavoce, ai relatori per le attente relazioni, le riflessioni tecniche, gli interventi accademici e le proposte politiche che hanno coinvolto tutte le persone collegate. Nei prossimi giorni proseguiremo con nuovi ed interessanti approfondimenti per instaurare delle nuove collaborazioni con altre realtà che si occupano di tali argomenti. La finalità dei nostri incontri è la costruzione di una volontà e di una forza collettiva capace di operare per il cambiamento. I “Fattivi Italia 5 Stelle”, proseguono con il confronto pubblico sulla situazione della Agricoltura nella Regione Calabria e di tutte le regioni d’Italia. Valentina Pastena e Nicola Santoianni della Direzione dei “Fattivi Italia 5 Stelle”, hanno salutato e ringraziato relatori e partecipanti per le attive proposte e l’impegno fattivo di tutti.

Gettiamo le basi per un futuro di benessere sostenibile e per la vita delle persone.

Direzione – Fattivi Italia 5 Stelle

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