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Il tema della gestione dei rifiuti torna a destare la preoccupazione dei cittadini, d’altronde le palesi lacune nella programmazione regionale e, di conseguenza, la mancanza di visione nell’ottica del rispetto della salute pubblica e dell’ambiente ci vede puntualmente costretti a dover ribadire un fermo diniego verso pratiche a dir poco scellerate.

Questa volta, si tratta dell’impianto di smaltimento rifiuti pericolosi e non sito nell’area di San Sago, appartenente al comune di Tortora (CS) ma riguardante, in termini di estensione territoriale, sia la Calabria che la vicina Basilicata.
Amministratori locali, associazioni, operatori turistici e cittadini dei comuni del lagonegrese e della costa tirrenica sia calabra che lucana esprimono grande inquietudine, si rischia di vanificare anni di lotte atte a difendere dall’inquinamento il fiume Noce ed il mare.

E’ doveroso ricordare, a tal proposito, che l’impianto in questione è già stato oggetto di vicissitudini giudiziarie ed amministrative durate oltre un decennio e culminate con un fermo giudiziario seguito dalla sospensione dell’autorizzazione allo svolgimento delle attività per aver gravemente causato l’inquinamento del territorio, del fiume Noce e del mare a danno della popolazione, dell’attività turistica e di pesca.

Ad oggi, il nulla osta di compatibilità ambientale da parte della Regione Basilicata costituisce un chiaro campanello d’allarme che induce ad ipotizzare un consequenziale intervento anche da parte della Regione Calabria e, dunque, l’eventuale riapertura dell’impianto.

Alla luce dei fatti passati e presenti, la preoccupazione generale risulta più che fondata, si tratta di tutelare un sito a ridosso dell’alveo fluviale nonché l’intera zona dalle caratteristiche ambientali e floro-faunistiche notevoli, identificate peraltro come area Sic, dunque di interesse comunitario.

Va da sé che, un impianto di smaltimento di rifiuti tossici si traduca in un’aggressione ai danni dell’ambiente, della salubrità dello stesso ma anche all’economia locale. E’ ragionevole paventare una grave compromissione della vocazione turistica dell’intero territorio: della Valle del Noce e dell’Alto Tirreno cosentino.

Nel pomeriggio del 30 Ottobre, si è svolto a Tortora un Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente sul tema mentre per il 26 Novembre è prevista una manifestazione organizzata da “Legambiente Maratea”, inserita tra le iniziative del “Fridays for Future”. Una marcia che partirà dalla foce del fiume Noce sino all’impianto e vedrà la partecipazione di associazioni e scuole.

Noi, come Attivisti Cinquestelle e come Associazione “Fattivi Italia”, saremo presenti alla succitata marcia e alle future manifestazioni. Unitamente ai Portavoce* del M5S resteremo al fianco dei cittadini ed insieme a quest’ultimi continueremo ad opporci fermamente ad ogni progetto dettato dal cinismo e dall’incuria di politiche regionali puntualmente distanti dalle persone e dal bene comune.


*Sottoscrivono il comunicatoil consigliere regionale Davide Tavernise, i deputati Giuseppe d’Ippolito, Elisabetta Barbuto, Paolo Parentela, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà, Riccardo Tucci e l’Europarlamentare Laura Ferrara.

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