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Noi, cittadine e cittadini iscritti al M5S e uniti nella libera associazione denominata “Fattivi Italia”, venuti a conoscenza dell’ignobile attacco di stampo squadrista e ‘ndranghetista contro la persona del sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, e contro i suoi collaboratori, vogliamo qui manifestare tutta la nostra vicinanza e solidarietà sia al sindaco di Dasà che ai suoi collaboratori. 

Chiediamo che siano posti in atto tutti i rigori di legge contro i quattro autori sia di un violentissimo pestaggio contro la persona del sindaco, costretto poi a ricorrere alle cure ospedaliere, e sia di una squallida serie di devastazioni nei locali della sede del comune. Quanto accaduto è ennesima, manifesta espressione di quella ancestrale e diffusa componente della nostra società che perpetua cultura e canoni di dominio e sfruttamento sul territorio, sui cittadini e sul loro onesto lavoro, quella componente, anche nelle istituzioni annidata, sommariamente denominata mafia, ma territorialmente caratterizzata da proprie denominazioni quali cosa nostra, ndrangheta, camorra, sacra corona unita, ecc.

La nostra solidarietà pertanto non è solo dovute parole di vicinanza, essa è anche e soprattutto costante, indefessa azione per la costruzione di una società fondata sui principi e i valori della democrazia e per la diffusione di una cultura della legalità, della solidarietà, della libertà, della fraternità.

Su quanto accaduto e sul contesto politico-sociale che ne è alla base chiediamo al presidente della commissione antimafia Morra (ex M5S) di intervenire compiutamente.

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